2007-04-10 | 5:17 p.m.
niente è cambiato.non sono bastati ventisei euro per una confortevole poltrona in prima classe sul treno eurostar da ferrara a firenze (codice pnr nsettepzgr se può interessare), non sono servite costose cuffie sony e un libro dietro cui nascondere il naso. protagonista e deuteragonista: lui un trentenne di una bruttezza grottesca, lei una (ultra)trentenne uscita dal peggior incubo di una stylist daltonica di benetton. l'oggetto del contendere: un posto a sedere volto nella direzione di marcia del treno. le armi della contesa: biglietti sventagliati a guisa di suriken, agende con confuse email stampate dal sito di trenitalia, un grosso portatile maneggevole quanto il monolite di duemilaeuno odissea nello spazio, improbabili quanto spassose minacce di cause civili. ho abbandonato la carrozza numero due del treno eurostar novantaquattro settanta prima del termine della contesa, non saprò mai se sua mostruosità dai lineamenti disassati sia riuscita a far valere le sue ragioni sul catalogo primavera-estate di united colors of. ed in realtà non mi importa.
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