11gennaio2004 | 12.40
giovedì e venerdì sono stato a firenze da roberto a vedere pitti uomo.appena arrivato giovedì sera roberto mi ha portato all'inaugurazione di excess, moda ed underground negli anni ottanta. nelle vetrine, ricavate in rigorosissimi conteiner neri campeggiavano nike old school, imbarazzanti maglie di topolino e completi da uomo che avrebbe potuto indossare pat batemann, lo yuppie assassino di american psycho. la sera alla stazione leopolda c'era il fashion beast party, organizzato dal signor malcom mclaren; mclaren sembra un distinto inglese di mezza età che sta per andare al pub con i suoi amici a farsi qualche pinta di lager prima di andare a vedere la partita del westham. suonavano anche delle tipe punkrock cinesi, le wild strawberry e dei dj svedesi che pare facessero musica con dei gameboy, durante il loro set sparavano immagini di videogiochi super vintage su degli schermi sparsi per la stazione leopolda. eravamo con il mugna, valeria e betta, i colleghi di roberto che erano venuti a siena per la festa nella contrada del bruco. ho conosciuto pure il cugino di roberto, quello che fa lo stilista. il giorno dopo, venerdì roberto si è alzato per andare al lavoro con circa due ore di sonno, io invece con tutta calma mi sono svegliato, fatto la doccia e sono andato a vedere la fiera. ho ritirato il mio accredito stampa e sono entrato nel negozio più grande del mondo, ogni volta che entravo in un qualche stand mi consegnavano una voluminosa cartella stampa, mi chiedevano per quale rivista scrivessi e se volessi parlare con l'addetto stampa. le mie risposte in ordine erano queste: sorriso ebete (del genere cosa me ne faccio io di quest'affare) alla consegna della cartella stampa, balla clamorosa e detta senza un minimo di vergogna, scrivo per una piccola rivista online, e sguardo terrorizzato, seguito da fuga precipitosa alla proposta di un colloquio con un'addetto stampa. alle cinque e mezza sono uscito dalla fiera e sono stao con roberto, lapo ed andrea alla sfilata di mark ecko al mercato di san lorenzo. io non mi ero reso conto che mark ecko è quello che disegnava i vestiti per reppusi, ecko unlimited, quelli col rinceronte, stavolta invece ha proposto una cosa supersobria e stilosa, anche se si è visto più di un pantalone elegante con una gamba arrotolata e l'altra no, proprio come faceva quel tamarro di chad muska. alla sfilata di markecko doveva esserci ospite fifty cent, grazie a dio c'era solo frankie hi nrg. ho anche conosciuto la donna della mia vita -mi sorridevi senza pietà- ma questo non c'entra molto. dopo mark ecko, completamente distrutti, siamo andati alla performance-sfilata di veronique branquinho, una dei sei di anversa. la sfilata era ambientata nella redroom di twinpeaks, non so se anche in belgio stiano facendo le repliche, con tende rosse, pavimento bianco e nero e poltrone di pelle. a me è piaciuta da morire, agli altri no, ma io forse sono stato corrotto e traviato dalla citazione lynchiana. abbiamo finito la serata al party di luisa via roma e poi alla festa di closed alla stazione leopolda, dove ho fatto incetta di spillette. p.
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