14febbraio2004 | 3.00
oggi, cioè ieri ho comprato rumore. per due motivi, non avevo nulla da leggere in treno e sono stato attratto dalla guida al punk italiano dal novanta al duemilatre, curata da tale marco aspesi.ormai è troppo tardi, sono stato stolto, sapevo a cosa sarei andato incontro ma ho corso il rischio, e sono stato abbondantemente punito. qui di seguito scriverò una breve ed incompleta lista di cose che avrei potuto comprare con i cinque euro e cinquanta che ho speso per quell'orrido rotolo di cartigenica:un rullino medio formato, una pizza, un sette pollici e due spillette, oppure un cd ep, oppure due settepollici, oppure cinque spillette, due colazioni al bar dei matti a porta romana. numerose arance ricche di vitamina, di cui in questo periodo abbiamo tutti molto bisogno. io invece ho preferito acquistare rumore. e la sua guida. no dico, avevo bisogno di spendere cinque euro e cinquanta perchè qualcuno mi spiegasse cosa vuol dire do it yourself ? avevo bisogno di cinque euro e cinquanta per ricordarmi dei senzabenza e del flower punk, che ero riuscito a relegare in un angolo del mio inconscio ? avevo bisogno di spendere cinque euro e cinquanta per sapere che l'emo è l'ultima tendenza ? avevo bisogno di spendere cinque euro e cinquanta per sapere che anche in italia abbiamo un piccolo esempio di riot girls: le bampbole di pezza ? ma soprattutto avevo bisogno di spendere cinque euro e cinquanta per sapere che ora non è più in dire centro sociale, ma è meglio dire squat ? tra l'altro con i cinquanta dischi che nella tua mente dovrebbero rappresentare il punk italiano mi ci pulisco allegramente il culo, signor marco aspesi. di tutta la merda che scegli salvo cinque dischi, tre dei quali sono nella stessa pagina. il resto è immondizia, buona per essere usata come freesbee dal cane di mrs. braun o come sottobicchiere da mr.pink. "la capigliatura non dovrebbe fare il punk, ma spesso è un tratto distintivo irrinunciabile(...) ma la cresta resta sempre un obbligo, anche se ogni categoria ha il suo look di appartenenza(...)" "concerti vissuti intensamente, stage diving a ripetizione a petto nudo (...) spesso lontano da casa centinaia di chilometri, alla fine della serata si dormiva nei posti più disparati, sulle assi di legno di un palco, in stazione, sui banchi di una scuola" "il punk ritorna a fare tendenza (...)arrivano i primi negozi skatewear, c'è chi inizia a comprarli per moda (...)" ahuauhuhahuuhuhaaahuhahuuuhhahuahuuahhuuahhuhhauuhaaaah p.
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