16aprile2004 | 18.12
stavo pranzando e sono rimast totalmente incollato davanti alla tv, su italia uno, all'ora dei simpson ultimamente trasmettono una quantità di agghiaccianti teenage movies. in genere questi film hanno una struttura desolatamente semplice: lei è bella, lui è bello, uno dei due eccelle in qualcosa, in genere uno sport, magari la famiglia o le famiglie osteggiano la relazione, i due scoprono di amarsi, si amano, trionfano nella cosa in cui eccellono (i.e. il football americano) e riscattano il loro futuro di fallimento, disoccupazione ed alcoolismo. spesso trovano il tempo di diplomarsi ed accedere a università prestigiose.il teenage movie di oggi, ragazze nel pallone, era diverso, o almeno molto più intrigante ai miei occhi. se volete cercarlo su imd.com il titolo originale è bring it on, il regista è un certo peyton reed, autore di qualche altra zozzeria di questo genere e di poco ancora. la protagonista femminile però è kirsten dunst, già nei mie sogni per aver dato un volto alla figura cartacea di lux lisbon, proprio come me l'ero immaginata. fa la parte di una cheerleader, anzi del capitano della squadrqa di cheerleader e si innamora di un fessacchiotto punk rock con la t-shirt dei clash. c'è speranza per tutti, insomma. la bella kristen fa gli occhi dolci al loser della situazione, nonostante sia nuovo della scuola, ai piedi calzi un paio di all star fnto rovinate e ci sia già un figone muscoloso che aspetta la cheerleader in qualche frat del cazzo.due parole sul punkrocker, ma sceglierne uno vero vi faceva schifo ? questo sembra punkrock come il mio fruttivendolo qui a siena. non bastano mica le all star, le t-shirt dei gruppi e due poster dei ramones attaccati in camera per un punkrocker credibile. però kristen si accontenta, addocchia desiderosa il punkettino e dimentica il fidanzato, che nella sua squallida camera al delta lambda beta ha pure il poster diegli sugar ray. uno così si merita un circle pit bukkake, altro che un paio di corna dalla fidanzata cheeerleader. kristen e il punkrocker sono tutti un fiorire di sguardi, sorrisi e promesse, memorabile, nella sua idiozia, la scena dove i due si lavano i denti assieme, lui sputacchia da vero ribelle against all autorithy, lei si copre pudica. io doppo mezz'ora non ce la facevo più, credo che film come questi vengano mostrati ai kamikaze arabi per fomentare il loro odio contro gli yankee. inoltre come non si può desiderare lo sterminio di un paese che tiene in considerazione cose così idiote come una gara tra cheerleader, sarebbe come se noi italiani facessimo una disciplina sportiva basata su scontri tra ultras di varie fazioni, con le sue regole e codici. dopo poco più di mezz'ora sono uscito e sono tornato in dipartimento, non saprò mai se kristen ed il punkrocker hanno coronato il loro sogno d'amore. in questo tipo di film il finale rosa è d'obbligo ma in genere le cheerleader, wasp, belle e bionde non scelgono quasi mai i loser con la t-shirt dei ramones. quasi mai. p.
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