15maggio2004 | 17.56
a ferrara è pieno di biciclette, lo sapete. anche i bambini vanno in giro in bici. i bambini moderni sono realmente fortunati perchè hanno un sacco di gadget superfighi e super trendy che io alla loro età non avevo. io avevo solo le rotelline, poi a cinque anni me le hanno tolte e sono stati cazzi miei. invece i moderni miniciclisti sono fortunatissimi. uno degli optional che più invidio è il campanello gommoso, in genere a forma di animale, posto sul manubrio e schiacciato emette un grazioso guaito che sicuramente non sarà percepito da un'auto lanciata a centodieci all'ora che sta per travolgere il pargolo su due ruote ma è comunque piuttosto soddisfacente. giorni fa ne ho visto uno a foggia di hobbes ( non il filosofo, la tigre) e ho seriamente considerato la possibilità di acquistarne uno anche per me.altro optional straordinario è la bandierina. trattasi di bandierina flessibile con drappo dai colori vivaci che ha lo scopo di segnalare agli incauti automobilisti la presenza di bici di bambini. è infatti palese che chi guida un enorme fuoristrada o una di quelle monovolume da famiglia bredford, magari accessoriato di portabibite, playstation e museruole, si accorge di un ciclista più basso di un metro e venti soltanto quando questi cozza col suo fragile cranietto conto la coppa dell'olio o il semiasse posterire. ricordo che il cranio degli esseri umani si salda perfettamente solo al dodicesimo anno d'età. le conseguenze sono quindi facilmente immaginabili. digressione: quando ho fatto scuola guida il mio istruttore mi ha impartito la seguente lezione. egli si esprimeva prevalentemente in dialetto ferrarese, ovviamente io riporterò il tutto in italiano, perdendo in spontaneità ma guadagnando in chiarezza. michele, il mio istruttore, mi ha consegnato questa massima: "quando guidi in città fai attenzione alle bici ed ai culi delle tipe che passano". perle di saggezza. lui era un estimatore, durante la mia mezz'ora sulla polo rossa della scuola guida lui apprezzava e notava almeno una decina di culi femminili. era poco fantasioso: "guarda quella che culo" era il suo solo ed unico commento. una volta lo ha detto anche di mia cugina. quando gli ho fatto notare che il culo da lui appena apprezzato apparteneva ad una mia stretta consanguinea si è lievemente imbarazzato, ma la volta dopo era di nuovo se stesso, in una assolata mattina di fine maggio ha esclamato "guarda quella che culo" sedici volte in mezz'ora. ossia una volta ogni uno virgola nove minuti. fate di megli se riuscite. fine della digressione. il terzo gadget che hanno tutti i ciclobambini moderni è il caschetto. anch'esso ha colori da operaio dell'anas ed è il gadget che invidio di meno ma penso che da bambino mi sarei piuttosto intrippato ad averne uno. magari non giallo fluorescente. p.
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